Anche questo blog aderisce al “Silenzio dei Blogger”.L’idea lanciata da Alessandro Gilioli, per protestare insieme ai giornalisti contro la legge bavaglio sulle intercettazioni,poichè nel medesimo decreto è stato inserito il cosiddetto “obbligo di rettifica”, una disposizione di legge che intende ”obbligare tutti i gestori di siti informatici a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato”..Una legge antidemocratica e illiberale.
SINTETIZZANDO:La nuova legge produrrà quale effetto pressoché immediato quello di abbattere sensibilmente la vocazione all’informazione diffusa che ha, sin qui, costituito la forza del web come primo spazio davvero libero. o quasi-libero,di divulgazione di quello straordinario patrimonio di pensieri e notizie che, sin qui, i media professionali non hanno in parte potuto e in più parte voluto lasciar filtrare per effetto dei forti ed innegabili condizionamenti che i poteri politici ed economici da sempre esercitano sulle testate giornalistiche cartacee, radiofoniche o televisive che siano. Da domani, quindi, i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti “giornalisti diffusi” di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube, MySpace o qualsiasi altro sito.
La clip firmata da Mams Taylor, rapper Anglo-Iraniano e Sheila Vosough, attrice Persiana.
Le immagini girate interamente con il videofonino durante le proteste dei giorni scorsi: “Non dimenticatevi dell’Iran e della sua battaglia per la libertà”.
L’appello di Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio sul Manifesto del 29 giugno 2009
Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo.
In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.
Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.
È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.
Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato.
Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.
Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.
È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.
La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.
A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.
Roma, 29 giugno 2009
Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio
Main Titles from Prologue by Kyle Cooper, Ilya Abulhanov and Elizabeth Newman
OFFF, Festival di creatività post-digitale, si è svolto per la seconda volta il 7,8 e 9 Maggio a Oeiras,paese nelle vicinanze di Lisbona.Offf è un festival ideato e diretto da Hector Ayuso.Dal 2001, il festival OFFF si è tenuto a Barcellona, diventando uno degli eventi più importanti e di tendenza a livello mondiale. Il festival, della durata di tre giorni, fa da trampolino di lancio per i massimi artisti digitali, i web designer, gli interactive designer, gli studi di motion graphic e i musicisti d’avanguardia elettronica. Il festival OFFF esplora le forme più diverse della cultura dei media.
MaOFFFè molto più di un semplice evento su queste discipline. È più di una semplice conferenza sul design o una fiera multimediale o un festival di animazione digitale. OFFF è una splendida celebrazione di una nuova cultura visiva. Dopo otto anni passati in prima linea sul fronte dell’arte digitale, OFFF ha trasceso la sua natura di festival per diventare sinonimo di modernità, non solo dal punto di vista estetico, ma anche tecnologico.
OFFFsi dedica a diffondere il lavoro di una generazione di creativi che tendono a rompere ogni schema e limite. Questo atteggiamento separa l’arena commerciale dal mondo dell’arte e del design; la musica dall’illustrazione, o ancora l’inchiostro e il gesso dal pixel. Questi artisti sono cresciuti con il web e hanno ricevuto ispirazione dagli strumenti digitali, anche quando la loro lavagna creativa non è necessariamente lo schermo di un monitor.
OFFFimmagina il futuro e ne scrive le regole. OFFF è un’iniziativa di Inofffensive e 50Done: Inofffensive è la piattaforma creativa avviata dai responsabili stessi dell’Offf festival. A metà tra un’agenzia e un collettivo di artisti, Inofffensive opera su diversi campi dei media, dal video agli strumenti interattivi, al graphic design, alle installazioni e alla musica sperimentale. 50\DONE è invece un team multidisciplinare che si muove al di sopra e al di sotto dei concept stabiliti. Lavorando in diversi progetti, dalla grafica al web, dall’interaction design, al video, dalle curatele alla produzione di eventi, la sua politica è intrinsecamente legata alla ricerca e allo sviluppo, incontrando le necessità dei brands e del pubblico.
Importante e interessante documentario di Massimiliano Mazzotta,che ci illustra il dramma dei Peltrochimici Sardi.Tra emergenza ambientale e sanitaria.Vi proponiamo il trailer
26/06 ARCIMilano “Bitte” h.22:00 via Watt 37 Milano
30/06 C.S. Cantiere h.18:00 via Monte Rosa 84 Milano
03/07 Sardegna Ricerche “Edificio 2” h.10:00 Loc.Pixinamanna Pula (CA)
03/07 CONFEDERAZIONE SINDACALE SARDA Ass. ORIZZONTI NUOVI Teatro S.Eulalia Via del Collegio 2 h.21:00 Cagliari
04/07 ACLI “Hostel Argentiera” h.21:00 Loc.Argentiera (SS)
05/07 PD Partito Democratico “Pro loco” Via Roma h.21:00 Sestu (CA)
09/07 AZ.NAMUSN.ART “Laboratorio della crisi” Via Sassari 102 Porto Torres
10/07 IRS e LUMS “Teatro Comunale” h.21:30 via Gramsci Serrenti (CA)
12/07 Comune di Orosei h.21:00 via Orosei (NU)
17/07 Carovana Sarda della Pace h.21:00 via Baronia 13 Cagliari
18/07 Carovana Sarda della Pace h.21:00 Loc.Framilano Pula (CA)
19/07 Carovana Sarda della Pace h.21:00 via Isonzo Iglesias (CA)
23/07 FICC Federazione Italiana Circoli del Cinema “Cupola Geodetica” h.21:15 via Capo Comino Monserrato (CA)
NEVRALGIE DELL’ARTE AL FEMMINILE FRA SARDEGNA E FINLANDIA
Continua, dopo il successo della mostra inaugurale (az.namusn.art – Laboratorio della crisi), l’attività del nuovo spazio espositivo di Porto Torres. Questa volta, l’attenzione viene catturata dai risvolti meno ovvi dell’arte al femminile. Le autrici, infatti, evitano sia il cliché femminista, che quello fashion e patinato. In mostra troviamo opere che, pur partendo da situazioni personali, oltrepassano perentoriamente la dimensione intimista e sottolineano, invece, uno stato di tensione condiviso, collettivo. E proprio questa persistenza della “crisi” stabilisce un legame tenace con la mostra precedente, conferendo solidità ad un progetto culturale più vasto e coerente. Qui, infatti, la condizione femminile offre solo delle coordinate generiche. Il percorso va ben al di là delle semplici connotazioni di genere per incontrare tematiche rintracciabili nella condizione sociale sia femminile che maschile. Partendo quindi, dal presupposto che le cattive ragazze vanno dappertutto, quali sono le direzioni illustrate a Porto Torres? Per Pietruccia Bassu il divario fra tradizione e modernità è una sofferta, ininterrotta indagine. È la costruzione della memoria attraverso la ricomposizione delle macerie del passato, tanto personale che urbano. I monumentali fogli di Lucilla Candeloro affrontano una situazione specifica, come il conflitto fra Israele e Palestina. Ma il senso di dolore, violenza, abuso che, fisicamente, ne deriva, gli danno risalto universale, senza dare giudizi, senza moralismo. Raffaela Carcangiu notomizza implacabilmente la sua quotidianità. Il bisturi dell’inquietudine, affonda nei sentimenti familiari con precisione scientifica, lasciando tracce nette nei suoi disegni ad andamento centrifugo. Il breve, incisivo video di Anja Puntari è spontaneo e feroce come solo l’infanzia sa essere. Con spietata immediatezza denuncia l’ipocrisia del nostro momento storico. E tutti i pregiudizi legati al pudore, al desiderio e alla perversione vengono smascherati da una bambina che scivola sul corrimano delle scale. Per sintetizzare, con una sfida alla stabilità dei tradizionali costrutti del pensiero patriarcale, una mostra che non mancherà di far parlare di sé. Per irriverenza, libertà, onestà intellettuale.
Genere: arte contemporanea – mostra collettiva
Titolo: Going everywhere
Autori: Pietruccia Bassu, Lucilla Candeloro, Raffaela Carcangiu, Anja Puntari
Curatore: Maurizio Coccia
Organizzazione: Az.Namusn.Art, Porto Torres
Inaugurazione: 3 luglio, ore 20:00
Sede: Porto Torres, Laboratorio della Crisi – Ex Consorzio Agrario, via Sassari 102
Date: 4 luglio – 23 agosto 2009
Suoneranno: RADICI NEL CEMENTO – ARAWAK – DR BOOST – ROOTSMAN I – BASS CONQUERORS HI FI.
Graffiti show, soundsystem, giocolieri e mangiafuoco. Punti ristoro.
Quando: sabato 27 giugno 2009 – inizio Festival ore 16
L’esibizione di Radici nel Cemento è prevista per le ore 22
Dove: Parco Chico Mendes ( zona Balai ) – Porto Torres – Sardinia
Ingresso: 10 euro
da Teheran via Twitter – ci sono combattimenti in corso a Vanak, Tajrish e Azadi. In Baharestan Sq è stato un massacro! ATTENZIONE – LE IMMAGINI DI QUESTO VIDEO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’